
Pasqua. La vittoria della vita sulla morte. Lui è la Vita. Riconoscere e adorare la sua dedizione estrema, la sua volontà di bene verso di noi fino all'ultimo e la sicurezza che quel gesto pone rimedio a tutto: questo è il compito della spiritualità cristiana.
Vorrei avanzare in questa concezione. Per farlo c'è un mezzo vivere a fondo nella chiesa e lasciarsi educare. Anche quella visibile e lasciarsi educare. Senza avere falsi pudori o amene ingenuità di purezza. Ogni giorno cercare di salire, come diceva il beato Alberto Marvelli.
Quanto male c'è anche oggi! Così, ora come ora, penso allo scoppio di violenza in Iraq. Morti civili, morti soldati. Il vescovo caldeo, e la difficile vita dei nostri fratelli cristiani in quelle terre.
In questi giorni si parla anche del Tibet; tempo fa si parlava della Birmania (ora non più, ma la situazione non è migliorata).
E tante altre zone.
Sabato sera Magdi Allam ha ricevuto dal papa il battesimo durante la Veglia; è uno dei fatti che mi conferma che ho seguito la linea culturale giusta dentro il cattolicesimo italiano. Grazie soprattutto a CL che conobbi negli anni del liceo.
Sempre sabato erano tre mesi dalla morte di Lorenzo. Penso che per la famiglia la coincidenza del Sabato santo con questa ricorrenza sia stato un conforto intimo.
Ora ho sonno e vado a letto. Ho passato una bella pasquetta.
Giovedì riprendo scuola: tra gli argomenti da affrontare: Spinoza, la rivoluzione francese, il neopositivismo: è importante presentarli come fatti umani, dietro ai quali vi sta l'uomo concreto, come lo siamo noi ora, con domande e desideri che ci mettono in moto e le strade varie che percorriamo.
Z.
