lunedì 23 giugno 2008
Ho cominciato a studiare greco, come mi ero ripromesso da tempo. Il francese no, per ora passo.
Ho cominciato un corso di dizione.
C'è caldo qui, molto caldo: forse oggi la mia è la città più calda.
Questo significa che l'estate è arrivata, dopo settimane di pioggia di cui non si poteva più.
L'estate che avanza, cioè: che si avvicina e quel che ne rimane. Verbo polisemico.
Avanzo anch'io... in tutti e due i sensi. PErché la vita è polisemica.
Ciao
Z.
giovedì 12 giugno 2008
l'estate che avanza

La stima è fondamentale in un rapporto tra maestro e
discepolo. Stima significa umiltà, vera voglia di imparare, stupore, significa
che uno sa domandare con tutto se stesso perché si rende conto della propria
limitatezza e ignoranza. Qualsiasi grand'uomo serba stima per qualcuno.Mi rendo conto che l'uomo è completo nel senso che nessuna
forza in lui va sprecata. Chi è umile, lo è perché sa per che cosa esserlo, chi
ama sa perché è amato. In pratica nel cristiano non vi è niente che va sprecato,
non è l'uomo mutilato.
Scelta religiosa e scelta culturale.
Cambiare se stessi per cambiare il mondo. Ogni associazione cattolica deve
avere come nucleo la fede: la fede deve essere partenza a arrivo. Tutto questo
l'ho letto su Avvenire, in un articolo, un'intervista con il professore
Brague. In più egli ha fornito un'illuminante distinzione fra cristianesimo e
cristiano. Il primo è un fatto culturale e come tale se ne parla e se ne
discute. Il cristiano invece non si interessa del cristianesimo perché egli
prima di tutto ama Cristo e lo vuole seguire.
Nessun cristiano può essere cattolico. solo la Chiesa. Vivere in comunione
è fondamentale per il cristiano, ma il tipo di comunione deve essere una
comunità riunita attorno alla fede: famiglia, associazioni, movimenti. Ci si
riunisce intorno a un fatto esterno e non a un progetto.
Quindi io direi: approfondiamo la fede, personalmente (perché è un'adesione
dell'io) e comunitariamente (perché è reale e vera e porta all'amore e
all'incontro, e senza comunità sia come uomo che come cristiano sarei morto) per
giungere alla santità. Da tutto questo può uscirne e deve uscirne una spinta a
vivere e agire, pensare e creare, con spirito cristiano. Il migliore dialogo con
il mondo lo si può fare se prima si ha chiara la propria identità.
Quindi impegno politico, sociale, scolastico, finanziario. Per edificare
quella società, a detta del Conciilo, in cui tutto l'uomo sia realizzato a
seconda della propria personalità e su diversi livelli di agire.
Esami il 18.
Ciò che più mi stupisce di me stesso è l'incostanza, forse il vero peccato.
Mi prometto qualcosa alla mattina e tutto cade e precipita prima di sera.
La santità è un cammino che riserba la croce e richiede fatica, giogo
benché facile e leggero perché portato con gioia. Prima di imputare
responsabilità ad altri, come la pastorale, magari pur vere, della difficile
coerenza e fievole testimonianza, occorre cominciare da se stessi amando Cristo.
E' l'unica scelta che santifica.
Cominciare a essere cristiano hit et nunc.
Ciò che noi siamo non è scritto in nessun documento e carta d'identità. Noi
siamo il popolo di Dio, la Sua stirpe.
La santità prima di tutto è un mistero. La santità che è la pienezza umana
e la conferma del messaggio divino della Chiesa, perché senza Chiesa non vi è
santità, è accessibile a tutti i battezzati in ogni luogo e momento. Come per
essere cristiani bisogna decidersi hic et nunc, la santità fiorisce, grazie a
Dio, dovunque e sempre.
Se la santità dovesse seguire la pastorale della Chiesa, che muta e si
rinnova col tempo, non ci sarebbero stati santi. In realtà la Chiesa non si
rinnova, ma si santifica. Non si ripensa, ma annuncia con uguale forza, ma in
più lingue e con diversi modi l'unica verità, umanamente divina, divinamente
umana di Cristo.
venerdì 6 giugno 2008
Fine della scuola

- Insegnare è più che un mestiere, è un compito.
- Il compito dell'insegnante è l'educazione: introdurre alla realtà totale.
- Per questo un insegnante non è solo un professionista di un ramo di sapere, ma il continuatore dell'opera dei genitori.
- Aiutare nella crescita, far maturare: per questo c'è una sola via: dare ragioni per vivere e testimoniare in prima persona.
- Prima di informazioni, è il tono affettivo che prevale: bisogna essere e farsi percepire come una presenza amica del ragazzo.
- Guardare negli occhi, a uno a uno, e dire tra sé: nonostante la mia pochezza, ti darò tutto quello che posso.
Per ora può bastare.
Z.
martedì 3 giugno 2008
Quanto di assoluto e perenne è stato prodotto dalla cultura profana nelle sue
radici profonde è cristiano: tutto infatti - quale che sia stata la
consapevolezza degli autori – o parla esplicitamente di Cristo o ne esprime il
desiderio inconscio o per assurdo lo invoca, confessando la pena e la vuotezza
per la sua assenza.Questo era il metodo di mons. Giovanni Colombo nel fare lezione descritto dal
suo allievo Inos Biffi. E da quella scuola sono usciti il card. Giacomo Biffi e
don Giussani. Il cristocentrismo era - ed è ancora oggi - il modo vero con cui
guardare alla cultura umana da parte del cristiano.L'ho fatto a scuola io quest'anno? Poco, meno di quello che potevo (e dovevo in quanto scuola cattolica) ma rimedierò. Gli errori di quest'anno sono salti in avanti per gli anni successivi.
domenica 1 giugno 2008
La scuola sta finendo e un anno se ne va
Darò da leggere ai miei studenti I quattro amori di Lewis; li leggerò anch'io.
Tra qualche giorno scriverò una sintesi del mio primo anno completo di insegnamento.
Ciao
Z.