martedì 3 giugno 2008

Quanto di assoluto e perenne è stato prodotto dalla cultura profana nelle sue
radici profonde è cristiano: tutto infatti - quale che sia stata la
consapevolezza degli autori – o parla esplicitamente di Cristo o ne esprime il
desiderio inconscio o per assurdo lo invoca, confessando la pena e la vuotezza
per la sua assenza.

Questo era il metodo di mons. Giovanni Colombo nel fare lezione descritto dal
suo allievo Inos Biffi. E da quella scuola sono usciti il card. Giacomo Biffi e
don Giussani. Il cristocentrismo era - ed è ancora oggi - il modo vero con cui
guardare alla cultura umana da parte del cristiano.

L'ho fatto a scuola io quest'anno? Poco, meno di quello che potevo (e dovevo in quanto scuola cattolica) ma rimedierò. Gli errori di quest'anno sono salti in avanti per gli anni successivi.
Z.

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