venerdì 28 settembre 2007
martedì 25 settembre 2007
vita a scuola
Ciao, con l'inizio dell'anno scolastico sono abbastanza assorbito dal lavoro. A scuola la mattina, nel pomeriggio preparo le lezioni (che spesso vuole dire ristudiare cose che si erano dimenticate).
Per questo motivo i post si sono diradati.
Appena mi abituo al nuovo ritmo, ricomincerò a scrivere più spesso.
Per i miei quattro lettori manzoniani. Non vi voglio deludere.
Z.
domenica 16 settembre 2007
storia della filosofia
Oggi è terminata la mia prima settimana nella nuova scuola. Ho conosciuto tutte e quattro le classi che ho quest'anno. Mi sono fatto una prima idea di loro e certamente loro si sono fatte una idea di me.
Nella terza ho cominciato a insegnare la filosofia. E cerco di far loro percepire l'importanza della ricerca della verità.
Luca Doninelli su Il giornale di qualche giorno fa ha scritto - a proposito del nuovo anno scolastico che sta iniziando - delle cose molto belle sul mestiere (ma non è solo un mestiere) dell'insegnante. Riporto quelle che più mi hanno colpito e le sottoscrivo una per una.
Insegnare significa dare la vita - la vita! - a chi ci sta davanti,
spendendo per loro ogni energia. Chi insegna pensando di riservare il meglio di
sé per qualcos’altro è un criminale. Solo se dai a piene mani hai il diritto di
pretendereCercherò di dare il massimo ai ragazzi che incontro, conscio dei
miei limiti, ma anche delle cose preziose che posso trasmettere e della
passione che testimonierò. E so che in questo sarò aiutato dalle persone che condividono con me il percorso formativo.ciao
Z.
venerdì 7 settembre 2007
Prodromi di eugenetica futura
Il caso delle due gemelline uccise, una per errore l'altra perché risultata affetta dalla sindrome di Down, è preoccupante perché fa emergere l'attualità di una nuova eugenetica. Così come fa venire letteralmenre i brividi il permesso della Gran Bretagna agli embrioni chimera.
Un commento condivisibile sul fatto di Milano è quello dei medici cattolici di Milano. Non si vuole giudicare i genitori, ma il gesto compiuto. E pensare come l'aborto sia diventato - ma era nella logica delle cose a partire dal 1978 - un fenomeno sociale che non sconcerta quasi più.
Dichiarazione dei Medici Cattolici di Milano sul caso
dell'Ospedale San PaoloROMA, martedì, 28 agosto 2007.Pubblichiamo di seguito un comunicato diffuso dalla Sezione
di Milano dell'A.M.C.I. (Associazione Medici Cattolici Italiani) sul caso
accaduto nel giugno all'Ospedale San Paolo del capoluogo lombardo.In quella
occasione, una donna di 38 anni, che si era sottoposta all'aborto volontario per
interrompere la gravidanza di uno dei due gemelli che portava in grembo e
affetto da sindrome di Down, dopo aver scoperto che era stato soppresso il feto
sano e non quello malato, ha infine optato per un secondo aborto.
* *
*A.M.C.I. - Associazione Medici Cattolici di Milano - analizzando il caso
avvenuto al San Paolo di Milano non ha dubbi di fronte a quanto avvenuto: è
stato un intervento abortivo per selezione eugenetica. A.M.C.I. Milano
sottolinea in particolare la tragedia che la famiglia sta vivendo, ma non può
tacere davanti a una decisione, a un'azione che è frutto di una cultura
egoistica che considera il feto malato come un peso per la società. La vita è
sempre un Dono e il diritto ad avere un figlio sano non trova giustificazione né
sul piano etico-sociale né tantomeno giuridico. Quanto avvenuto al San Paolo è
una fatalità; per questo i Medici Cattolici di Milano non intendono gettare la
croce addosso ai colleghi che hanno eseguito l'intervento, anche se al contempo
sollecitano una pronta indagine da parte di tutte le strutture competenti. I
Medici Cattolici di Milano ribadiscono il rischio insito per il feto nelle
metodiche e nelle tecniche di diagnosi prenatale e sottolineano come le stesse -
la cui attendibilità non è sempre certa - possono portare alla soppressione di
una persona sana.Quello dei Medici Cattolici di Milano non è uno sterile
richiamo confessionale; è un invito al rispetto della vita e della dignità umana
che secondo credenti e - tanti laici non credenti - ha valore dal momento del
concepimento.
Professor Giorgio Lambertenghi Deliliers Presidente AMCI Milano
Da Zenit.org
martedì 4 settembre 2007
Beslan

Tre anni fa la tragedia di Beslan, in Ossezia. Quasi 400 morti, quasi tutti bambini.
Il terrorismo di matrice islamica che torna a colpire dopo pochi mesi dalle bombe di Madrid.
Un orrore infinito, un odio infinito per l'uomo.
E' una bestemmia giustificare in nome di Dio queste azioni.
La foto, dura da vedere, aiuta a capire un po' di quel terrore. Dobbiamo vincere il terrorismo islamico con la preghiera, il digiuno e la forza.
Cambiando argomento.
Oggi è stato il mio secondo giorno nella nuova scuola, un po' alla volta si conoscono i colleghi e si prende confidenza. E dalla settimana prossima...si parte.
A presto.
Z.
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