martedì 16 settembre 2008
Si riprende!
E' bello ricominciare; con più slancio, forza e vita.
Z.
mercoledì 30 luglio 2008
31
Z.
giovedì 17 luglio 2008
Chiara Luce
Dopo il post per Chiara Lubich, di cui Chiara era figlia spirituale.
Il 3 luglio u.s. è stata dichiarata venerabile. Una ragazza morta a 19 anni venerabile. E quindi santa, cioè ha amato Gesù Cristo.
Trascrivo la preghiera.
www.chiaralucebadano.it
Chiara, tu e tutti i giovani santi aiutate i ragazzi e i giovani (penso ora a tutti quelli della GMG a Sidney) a dire Si a Gesù Cristo.
La mia vita è piena di macchie, ma non deve essere questo a fermarmi. Ma la fiducua in Lui: come Chiara ha detto: «Fídati di Dio, poi hai fatto tutto» e anche «Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch'io».
Sul tuo esempio Chiara e con la tua intercessione, tanti possano ritrovare la strada.
Z.
lunedì 14 luglio 2008
Letture estive
La fede che si vive va pensata.
Ciao
Z.
lunedì 23 giugno 2008
Ho cominciato a studiare greco, come mi ero ripromesso da tempo. Il francese no, per ora passo.
Ho cominciato un corso di dizione.
C'è caldo qui, molto caldo: forse oggi la mia è la città più calda.
Questo significa che l'estate è arrivata, dopo settimane di pioggia di cui non si poteva più.
L'estate che avanza, cioè: che si avvicina e quel che ne rimane. Verbo polisemico.
Avanzo anch'io... in tutti e due i sensi. PErché la vita è polisemica.
Ciao
Z.
giovedì 12 giugno 2008
l'estate che avanza

La stima è fondamentale in un rapporto tra maestro e
discepolo. Stima significa umiltà, vera voglia di imparare, stupore, significa
che uno sa domandare con tutto se stesso perché si rende conto della propria
limitatezza e ignoranza. Qualsiasi grand'uomo serba stima per qualcuno.Mi rendo conto che l'uomo è completo nel senso che nessuna
forza in lui va sprecata. Chi è umile, lo è perché sa per che cosa esserlo, chi
ama sa perché è amato. In pratica nel cristiano non vi è niente che va sprecato,
non è l'uomo mutilato.
Scelta religiosa e scelta culturale.
Cambiare se stessi per cambiare il mondo. Ogni associazione cattolica deve
avere come nucleo la fede: la fede deve essere partenza a arrivo. Tutto questo
l'ho letto su Avvenire, in un articolo, un'intervista con il professore
Brague. In più egli ha fornito un'illuminante distinzione fra cristianesimo e
cristiano. Il primo è un fatto culturale e come tale se ne parla e se ne
discute. Il cristiano invece non si interessa del cristianesimo perché egli
prima di tutto ama Cristo e lo vuole seguire.
Nessun cristiano può essere cattolico. solo la Chiesa. Vivere in comunione
è fondamentale per il cristiano, ma il tipo di comunione deve essere una
comunità riunita attorno alla fede: famiglia, associazioni, movimenti. Ci si
riunisce intorno a un fatto esterno e non a un progetto.
Quindi io direi: approfondiamo la fede, personalmente (perché è un'adesione
dell'io) e comunitariamente (perché è reale e vera e porta all'amore e
all'incontro, e senza comunità sia come uomo che come cristiano sarei morto) per
giungere alla santità. Da tutto questo può uscirne e deve uscirne una spinta a
vivere e agire, pensare e creare, con spirito cristiano. Il migliore dialogo con
il mondo lo si può fare se prima si ha chiara la propria identità.
Quindi impegno politico, sociale, scolastico, finanziario. Per edificare
quella società, a detta del Conciilo, in cui tutto l'uomo sia realizzato a
seconda della propria personalità e su diversi livelli di agire.
Esami il 18.
Ciò che più mi stupisce di me stesso è l'incostanza, forse il vero peccato.
Mi prometto qualcosa alla mattina e tutto cade e precipita prima di sera.
La santità è un cammino che riserba la croce e richiede fatica, giogo
benché facile e leggero perché portato con gioia. Prima di imputare
responsabilità ad altri, come la pastorale, magari pur vere, della difficile
coerenza e fievole testimonianza, occorre cominciare da se stessi amando Cristo.
E' l'unica scelta che santifica.
Cominciare a essere cristiano hit et nunc.
Ciò che noi siamo non è scritto in nessun documento e carta d'identità. Noi
siamo il popolo di Dio, la Sua stirpe.
La santità prima di tutto è un mistero. La santità che è la pienezza umana
e la conferma del messaggio divino della Chiesa, perché senza Chiesa non vi è
santità, è accessibile a tutti i battezzati in ogni luogo e momento. Come per
essere cristiani bisogna decidersi hic et nunc, la santità fiorisce, grazie a
Dio, dovunque e sempre.
Se la santità dovesse seguire la pastorale della Chiesa, che muta e si
rinnova col tempo, non ci sarebbero stati santi. In realtà la Chiesa non si
rinnova, ma si santifica. Non si ripensa, ma annuncia con uguale forza, ma in
più lingue e con diversi modi l'unica verità, umanamente divina, divinamente
umana di Cristo.
venerdì 6 giugno 2008
Fine della scuola

- Insegnare è più che un mestiere, è un compito.
- Il compito dell'insegnante è l'educazione: introdurre alla realtà totale.
- Per questo un insegnante non è solo un professionista di un ramo di sapere, ma il continuatore dell'opera dei genitori.
- Aiutare nella crescita, far maturare: per questo c'è una sola via: dare ragioni per vivere e testimoniare in prima persona.
- Prima di informazioni, è il tono affettivo che prevale: bisogna essere e farsi percepire come una presenza amica del ragazzo.
- Guardare negli occhi, a uno a uno, e dire tra sé: nonostante la mia pochezza, ti darò tutto quello che posso.
Per ora può bastare.
Z.
martedì 3 giugno 2008
Quanto di assoluto e perenne è stato prodotto dalla cultura profana nelle sue
radici profonde è cristiano: tutto infatti - quale che sia stata la
consapevolezza degli autori – o parla esplicitamente di Cristo o ne esprime il
desiderio inconscio o per assurdo lo invoca, confessando la pena e la vuotezza
per la sua assenza.Questo era il metodo di mons. Giovanni Colombo nel fare lezione descritto dal
suo allievo Inos Biffi. E da quella scuola sono usciti il card. Giacomo Biffi e
don Giussani. Il cristocentrismo era - ed è ancora oggi - il modo vero con cui
guardare alla cultura umana da parte del cristiano.L'ho fatto a scuola io quest'anno? Poco, meno di quello che potevo (e dovevo in quanto scuola cattolica) ma rimedierò. Gli errori di quest'anno sono salti in avanti per gli anni successivi.
domenica 1 giugno 2008
La scuola sta finendo e un anno se ne va
Darò da leggere ai miei studenti I quattro amori di Lewis; li leggerò anch'io.
Tra qualche giorno scriverò una sintesi del mio primo anno completo di insegnamento.
Ciao
Z.
lunedì 28 aprile 2008
venerdì 11 aprile 2008
Superfrancesco

martedì 25 marzo 2008

mercoledì 19 marzo 2008
In memoriam Chiara Lubich
giovedì 6 marzo 2008
Punti della lista per la vita contro l'aborto
1 Promuovere legislativamente il dovere di seppellire tutti i bambini abortiti nel territorio nazionale, in qualunque fase della gestazione e per qualunque motivo. Le spese sono a carico del pubblico erario.
2 Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia della pillola abortiva Ru486 e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione dell’aborto solitario e clandestino contro lo spirito e la lettera della legge 194 di tutela sociale della maternità.
3 Stabilire per via di legge che accoglienza, rianimazione e cura dei neonati sono un compito deontologico dei medici a prescindere da qualunque autorizzazione di terzi.
4 Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
5 Impegnare il governo della Repubblica a costruire un’alleanza capace di emendare la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite all’articolo 3. Dove è scritto “ogni individuo ha diritto alla vita” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
6 Difendere la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, escludendo per via di legge e linee guida interpretative ogni possibilità, adombrata in recenti sentenze giudiziarie, di introdurre la pratica eugenetica della selezione per annientamento dell’embrione umano al posto della cura e della relativa diagnostica terapeutica. Introdurre nei primi cento giorni una moratoria per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, sulla falsariga di quella europea abbandonata dal governo Prodi, e rafforzare la ricerca sulle staminali adulte o etiche.
7 Fondare in ogni regione italiana una Agenzia per le adozioni il cui compito specifico sia quello di favorire l’adozione, con procedura riservata e urgente, di quei bambini che possono essere sottratti a una decisione abortiva di qualunque tipo.
8 Adottare le modalità del “Progetto Gemma” sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli.
9 Applicare la parte preventiva e di tutela della maternità della legge 194. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita in ogni regione e provincia italiana.
10 Triplicare i fondi per la ricerca sulle disabilità e istituire una Agenzia di tutela e integrazione del disabile in ogni regione italiana.
11 Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la vita.
Le risorse per il programma elettorale sono da fissare nella misura di mezzo punto calcolato sul prodotto interno lordo e verranno rese disponibili attraverso lo stanziamento di 7 miliardi di euro attualmente giacenti presso i conti correnti dormienti in via di smobilitazione e altri cespiti di entrata.
Per l'amore e il buonumore
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo&video=9796
Z.
lunedì 25 febbraio 2008
sabato 23 febbraio 2008
Libere di non abortire

sabato 16 febbraio 2008
Aborto? No, grazie.
Hanno protestato mosse dalla paura di guardare in faccia la verità, che ci mette con le spalle al muro.
Grandiosamente (ma anche dolorosamente) il Foglio oggi ha titolato:
Non so se la lista di Ferrara sia una buona scelta. Forse si, forse no. Il tempo ce lo dirà.
Ma siamo con lui.
Z.
giovedì 7 febbraio 2008
Serva ordo et ordo servabit te
Potrebbe benissimo essere un aforisma del colombiano.
Serva ordo et ordo servabit te
Ciao
Z.
Cessano, in tal modo, di essere popolari. Rinunciamo a mostrare (ma il lettore vi arriva facilmente da solo) in che modo le singole tappe del fallimento del governo Prodi si lasciano ricondurre alla insufficienza di questi suoi presupposti ideali. Dalla presa d’atto di questo fallimento ideale bisogna comunque partire per ripensare fuori da schemi consumati il ruolo dei cattolici, dei liberali ed anche della sinistra riformista nel futuro della democrazia italiana.
martedì 29 gennaio 2008
mercoledì 23 gennaio 2008
crisi di governo
Ogni uomo porta in sé la forma intera dell'umana condizione
così si esprimeva nei suoi saggi Montaigne. E mi appare racchiusa qui la valenza di un blog personale, cioè di una forma di comunicazione che ha in sé la ragionevole speranza di servire a chi lo legge. Anche se per la verità non scrivo pensando a lettori potenziali.
A che punto siamo ora? Il governo è in crisi, atto finale di un'agonia palese, che forse il capo del governo era l'unico a non vedere. Prodi & c. sono giunti realmente al capolinea. Le crisi possono rivelarsi delle opportunità se ben sfruttate. Mi auguro che sia così, che il futuro per l'Italia sia di avere una politica che fa. Magari con qualche riforma, che cambi la forma di esercizio del potere, per intervenire sui fatti, sulla vita concreta del paese, cioè sulla sostanza.
Z.
martedì 22 gennaio 2008
Questa è una storia...
E' stata una serata bellissima. Si sono lette sue testimonianze e una poesia su di lui, la madre ha ricevuto un quadro con alcune foto. Tutto in un clima di serenità e speranza cristiana. E' stata una vera lezione di catechismo per i ragazzi, e per le ragazze del mio gruppo di prima superiore. Questa sera forse vale più di tanti martedì sera.
Sono contento anche per i genitori: ci tenevano a ricordare Lorenzo, a non far passare troppo velocemente il suo ricordo. E penso che questa serata - con tutti i ragazzi, compagni di scuola e amici della parrocchia attenti ad ascoltare un tema che lui aveva scritto - dove hanno sentito l'affetto di molti. Un affetto genuino perché Lorenzo ha lasciato una traccia. Il suo animo puro e generoso ha contagiato tutti. Questa sera i suoi genitori saranno più consolati e rappacificati dentro.
E' proprio vero che resterà di noi quanto abbiamo amato. Chi ama porta frutto. E il frutto che visibilmente Lorenzo ha lasciato è - almeno per quel che mi è dato di scorgere ora - una parrocchia più viva. Si farà anche un'associazione col suo nome.
Mi devo rendere conto che sto ricevendo molto dal Signore e da coloro che Lo amano nella comunità.
martedì 8 gennaio 2008
Sempre avanti
Oggi ho ripreso anche catechismo, almeno noi animatori l'abbiamo ripreso. I ragazzi non sembra, dato che non si è presentato nessuno oggi. Nessuno. E' la prima volta che capita da quando a ottobre abbiamo iniziato. E dire che sarebbe stato l'incontro preparato meglio.
Ripartiamo dunque dopo le vacanze. Senza rimpianti e senza abbattimenti. Sempre avanti!
Anche a voi, forza, continuiamo sulla buona strada.
Z.


