lunedì 14 luglio 2008

Letture estive

Qualche parola su due saggi che sto leggendo.
Il primo si intitola Etica della ragione di Angelo Campodonico. Sono arrivato alla parte che tratta dei principi della ontologia, l'essenza e l'atto d'essere.
L'atto d'essere è l'energia che fa esistere, letteralmente sostiene nell'essere, le cose. E ciò che esiste è sempre individuale. Se lo stato d'animo adeguato a cogliere l'esistere in atto delle cose è lo stupore, la meraviglia (diversa da quella di cui parla Aristotele nella Metafisica), solo quando emerge l'unicità delle cose, la loro attuale singolarità, facciamo esperienza dell'actus essendi.
Il libro contiene tantissime altre pagine interessanti, con frequenti e per questo lodevoli riferimenti ad autori contemporanei. Cercavo proprio questo un libro di filosofia, di ispirazione cristiana, ma che si muove consapevolmente nel panorama filosofico attuale.
Utilizzerò le annotazioni che più mi colpiscono nelle lezioni a scuola. Qualunque cosa utile e valida va presa. Penso che sia il miglior complimento all'autore.
Pure l'altro libro contiene riflessioni profonde, è L'anima e il suo destino di Vito Mancuso. Libro discusso per le posizioni eterodosse, pur proclamandosi fedele all'essenza del cristianesimo. E' un testo che mi pare edito in sordina, ma che ha conosciuto una diffusione notevole, merito dell'argomento e della chiarezza di esposizione, virtù rarissima tanto nei filosofi quanto nei teologi. Finora l'unico capace di dire cose profonde a sottili in modo il più possibile alla portata di tutti è il card. Biffi. E per di più con squisito humour. Ascoltai di persona Mancuso, qui a Verona, ed è una persona cortese e semplice, come lo stesso stile di scrittura fa intuire. A prescindere dalle riserve sulle tesi esposte, mi piace la scrittura accessibile pur affrontando argomenti difficili. Inoltre ha il coraggio di pensare il contenuto della fede alla luce della scienza. Ripeto: i risultati non sono sempre convincenti, ma il metodo è giusto.

La fede che si vive va pensata.

Ciao
Z.

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