Come si nota dal titolo oggi compio 31 anni.
Sto leggendo alcuni dialoghi di Platone, i primi in cui si descrive la personalità di Socrate, L'apologia, il Critone, il Fedone: grandiosi.
Vediamo come finirà quest'estate. Chissà i miei studenti di quinta, che non rivedrò a settembre, come stanno e cosa faranno. E cosa farò io, bisogna mirare sempre in alto, essere semprù più uomini, come Lui ci ha pensato e ci ha mostrato, solo così saremo felici. E il sacrificio, che non vuol dire che preferire un bene maggiore a un bene minore, che se scelto al posto del maggiore in realtà è un bene apparente, non spaventa, anzi è come accolto come qualcosa di prezioso.
L'atto di essere fa essere un singola e concreta cosa nella sua unicità (trascendentale dell'unum). Andare a fondo delle cose, non essere distratti, ma interessati; porre la giusta attenzione che ogni cosa o evento merita (fra l'altro di ogni evento o cosa è ricchissima di considerazioni e di relazioni con tutto il resto dell'universo mondo!). Specialmente degli uomini.
L'atteggiemento che si ha verso la realtà è lo stesso che si ha verso Cristo e viceversa.
Il cristiano è l'uomo vero: in questa breve affermazione c'è l'essenza del Cristianesimo, un modo di vivere la fede autentico e rivoluzionario rispetto ai pregiudizi correnti.
Un'altra affermazione, rubata al Giuss: Il cristianesimo non è il cielo che si apre, ma la terra che trema. Dice su per giù la stessa cosa della prima.
Ma è quello che intendeva dire Tommaso: Gratia non tollit naturam, sed perficit eam.
Buone vacanze cristiane!
Z.
Nessun commento:
Posta un commento