
lunedì 31 dicembre 2007
Felice anno nuovo 2008 per la vita

martedì 25 dicembre 2007
BUON NATALE

domenica 23 dicembre 2007
Ciao, Lorenzo
Si chiamava Lorenzo e lo conoscevo da circa un mese, dalla fine di novembre. Era animatore di catechismo con me. L'ultima volta che l'ho visto è stata martedì scorso.
Era un bravo ragazzo, serio: l'ho subito capito. Ero molto contento che ci fosse anche lui.
Penso che solo la speranza di cui parla il papa, la speranza brillata nella storia degli uomini duemila anni fa, possa sostenere il dolore di chi lo piange, sostenerlo dandogli un senso.
Certo, lo strazio del cuore di sua mamma, della sorella e del padre non per questo cessa.
Che festa di Natale passerà la sua famiglia! E i giorni che procederanno senza di lui. Così sarà per i suoi compagni di classe, gli amici, e tutti.
Ma mi hanno molto colpito i suoi famigliari stasera, al rosario in chiesa, gremita. Fermi e dignitosi, la madre alla fine ha salutato il figlio con fede in Dio e nella Sua volontà. E' stata una vera testimonianza di fede.
Se non avessi cominciato catechismo in parrocchia, non lo avrei conosciuto.
Buon Natale nella speranza che ci ha donato Gesù Cristo
martedì 11 dicembre 2007
Spe salvi: che Dio ci salvi dalla disperazione
Perché le persone non sperano? Perché non credono più, questa è la conclusione, papale papale (è il caso di dirlo!).
Per sperare occorre avere ricevuto una grande grazia, diceva Peguy.
E vive bene solo chi spera, solo chi ha una prospettiva di luce sul futuro.
Buon avvento a tutti voi lettori.
Anche se ultimamente mi sono fatto sentire poco, a voi ci tengo.
Z.
Si dimentica troppo, bimba mia, che la Speranza è una virtù,
che è una virtù teologale, e che di tutte le virtù, e delle tre virtù teologali,
è forse la più gradita a Dio.
Che è sicuramente la più difficile, che è forse
la sola difficile, e che senza dubbio è la più gradita a Dio.
La Fede va da
sé. La Fede cammina da sola. Per credere c'è solo da lasciarsi andare, c'è solo
da guardare.
Per non credere, bambina, bisognerebbe tapparsi gli occhi e gli
orecchi. Per non vedere, per non credere.
La carità purtroppo va da sè. Per
amare il prossimo c'è solo da lasciarsi andare, c'è solo da guardare una simile
desolazione. Per non amare il prossimo bisognerebbe farsi violenza, torturarsi,
tormentarsi, contrariarsi. La carità è tutta naturale, tutta zampillante, tutta
semplice, tutta alla buona.
Ma la speranza non va da sè. La speranza non va
da sola. Per sperare, bambina mia, bisogna essere molto felici, bisogna aver
ottenuto, ricevuto una grande grazia.
E quello che è facile è l'inclinazione
a disperare, ed è la grande tentazione.
La Speranza vede quello che non è
ancora e che sarà.
Ama quello che non è ancora e che sarà.
Nel futuro del
tempo e dell'eternità."
Charles Péguy, “Il portico del mistero
della seconda virtù”
mercoledì 14 novembre 2007
Evoluzione e creazione
Oggi è questa una delle grandi sfide, avrebbe detto Giovanni Paolo II.
Chi è l'uomo? La ragione per dare una risposta deve allargare gli spazi. Non siamo frutto del caso.
Z.
martedì 6 novembre 2007
ciao don Oreste Benzi

martedì 16 ottobre 2007
Claudio Chieffo
STELLA DEL MATTINO (AVE MARIA)parole e musica di Claudio ChieffoAve Maria splendore del mattinopuro è il tuo sguardo ed umile il tuo cuoreprotegga il nostro popolo in camminola tenerezza del tuo vero amore.Madre non sono degno di guardartiperò fammi sentire la tua vocefa' che io porti a tutti la tua pacee possano conoscerti ed amarti.Madre tu che soccorri i figli tuoifa' in modo che nessuno se ne vadasostieni la sua croce e la sua stradafa' che cammini sempre in mezzo a noi.Madre non sono degno di guardartiperò fammi sentire la tua vocefa' che io porti a tutti la tua pacee possano conoscerti ed amarti.Ave Maria splendore del mattinopuro è il tuo sguardo ed umile il tuo cuoreprotegga il nostro popolo in camminola tenerezza del tuo vero amore.
domenica 14 ottobre 2007
Il vero è l'intero
Il sistema hegeliano lo sto spiegando in classe, con risultati dubbi.
Ho cominciato a fare catechismo in parrocchia, con risultati molto dubbi.
Come diceva Eliot, mi pare, a noi non spetta che il tentare. Liberi dunque dall'esito.
Escrivà diceva che se in un'attività non trascuriamo i mezzi umani e quelli soprannaturali, qualunque sia il risultato, in verità è un successo.
Pertanto: comunque vada è un successo.
Anche perché, solo chi vede l'intero sa quale sia la verità.
Ciao
Z.
venerdì 28 settembre 2007
martedì 25 settembre 2007
vita a scuola
Z.
domenica 16 settembre 2007
storia della filosofia
Insegnare significa dare la vita - la vita! - a chi ci sta davanti,
spendendo per loro ogni energia. Chi insegna pensando di riservare il meglio di
sé per qualcos’altro è un criminale. Solo se dai a piene mani hai il diritto di
pretendereCercherò di dare il massimo ai ragazzi che incontro, conscio dei
miei limiti, ma anche delle cose preziose che posso trasmettere e della
passione che testimonierò. E so che in questo sarò aiutato dalle persone che condividono con me il percorso formativo.ciao
Z.
venerdì 7 settembre 2007
Prodromi di eugenetica futura
Dichiarazione dei Medici Cattolici di Milano sul caso
dell'Ospedale San PaoloROMA, martedì, 28 agosto 2007.Pubblichiamo di seguito un comunicato diffuso dalla Sezione
di Milano dell'A.M.C.I. (Associazione Medici Cattolici Italiani) sul caso
accaduto nel giugno all'Ospedale San Paolo del capoluogo lombardo.In quella
occasione, una donna di 38 anni, che si era sottoposta all'aborto volontario per
interrompere la gravidanza di uno dei due gemelli che portava in grembo e
affetto da sindrome di Down, dopo aver scoperto che era stato soppresso il feto
sano e non quello malato, ha infine optato per un secondo aborto.
* *
*A.M.C.I. - Associazione Medici Cattolici di Milano - analizzando il caso
avvenuto al San Paolo di Milano non ha dubbi di fronte a quanto avvenuto: è
stato un intervento abortivo per selezione eugenetica. A.M.C.I. Milano
sottolinea in particolare la tragedia che la famiglia sta vivendo, ma non può
tacere davanti a una decisione, a un'azione che è frutto di una cultura
egoistica che considera il feto malato come un peso per la società. La vita è
sempre un Dono e il diritto ad avere un figlio sano non trova giustificazione né
sul piano etico-sociale né tantomeno giuridico. Quanto avvenuto al San Paolo è
una fatalità; per questo i Medici Cattolici di Milano non intendono gettare la
croce addosso ai colleghi che hanno eseguito l'intervento, anche se al contempo
sollecitano una pronta indagine da parte di tutte le strutture competenti. I
Medici Cattolici di Milano ribadiscono il rischio insito per il feto nelle
metodiche e nelle tecniche di diagnosi prenatale e sottolineano come le stesse -
la cui attendibilità non è sempre certa - possono portare alla soppressione di
una persona sana.Quello dei Medici Cattolici di Milano non è uno sterile
richiamo confessionale; è un invito al rispetto della vita e della dignità umana
che secondo credenti e - tanti laici non credenti - ha valore dal momento del
concepimento.
Professor Giorgio Lambertenghi Deliliers Presidente AMCI Milano
Da Zenit.org
martedì 4 settembre 2007
Beslan

Cambiando argomento.
giovedì 30 agosto 2007

Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mar...."
Z.
venerdì 17 agosto 2007
Lignano Sabbiadoro
- inabitazione in noi della Trinità
- incorporazione in Cristo formando il suo Corpo mistico
- la filiazione divina (figli nel Figlio)
- la grazia santificante che ci dona la stessa vita divina
- le virtà soprannaturali a partire dalla fede, speranza e carità
- remissione dei peccati (innocenza)
Scusate se è poco! E' che noi battezzati, a causa anche di mancanza di catechesi fatte bene (come quelle del cardinale), non ci facciamo caso.
Inoltre il battezzato appartiene alla Chiesa, il luogo in cui tutte le verità si danno appuntamento (Chesterton).
Biffi mostra genialità quando dice - secondo me - allorché afferma che uno dei tratti caratterizzanti la vita del battezzato è la passione per la verità. La verità prima di tutto.
La verità è:
- la realtà
- in primis Dio che è la realtà in se stessa
- il Verbo, che contiene germinalmente tutte le cose
- il disegno del Padre
- le creature che mantengono una loro verità
omne verum, a quocumque dicatur, ex Spiritus sanctus est
E' notte alta e sono sveglio
lunedì 13 agosto 2007
Luciani

sabato 11 agosto 2007
San Lorenzo
Mi piace riportare la poesia famosa di Giovanni Pascoli dedicato al 10 agosto. La ricordo ogni anno in questo giorno. L'immagine finale del mondo ha una forza unica. Ed esprime con la potenza che ha la vera poesia l'iniquità presente nel mondo.
Buone stelle cadenti e che i vostri desideri si realizzino. Quelli veri, però.
Z.
Ora è là, come in croce, che tende
Anche un uomo tornava al suo nido:
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
martedì 7 agosto 2007
Trasfigurazione

E Pietro aprì l'occhiopesante per il sonno;a seguire il maestro,dietro a lui, fin sulmonte, a pregare forse,fin su a pregare comeegli faceva spesso,di più in quei giorni.Anche Giacomo venne,pure Giovanni, quellogiovane, imberbe,con lui da quasi tre anni.E quanta strada poine han fatta insiemea quell'uomo e orasalivano al monte.Quel che egli videlo ammutolì, il fiatoevitò di uscire,gli altri due a boccaaperta, sbalorditi,già guardavano Cristo:destati li avevaun'armonia soave.La luce accesa sul voltoscaldava l'aria:il loro maestrotra Mosè ed Elia.Parlavano, si ode,di legge e di profeti.Parlavano con luisu una morte vicina.Gli istanti sembravanoeterni. E piangonoGiovanni e Giacomo,piange Pietro al vederel'inattesa bellezza,insperata mai.- Tre tende - balbetta-per voi, e starete qui sempre -.Mentre diceva questoavvolse una nubetutto e tutti.Pareva minacciare il cielo:che paura. La facciaa terra. Però una mano,una carezzacolma d'affetto amicodiede loro coraggio.Il volto normaledel loro rabbi, barbanera, le poveri vestidi sempre, infinelo sguardo eloquente:- Aspettate a dire -e ridiscesero il monte.
lunedì 6 agosto 2007
Di ritorno da Francoforte

mercoledì 1 agosto 2007
Ciò che non è eterno, è nulla

sabato 28 luglio 2007
30 anni 30
giovedì 26 luglio 2007
L'eroe dei due mondi

Come ho sentito dire dal prof di storia che avevo alla SSIS - uno di quei prof che ti fanno venir voglia di essere docente - Garibaldi fu un grandissimo uomo d'azione, ma di politica capù poco o niente. Tant'è vero che fu più che altro usato da quella volpe di Cavour.
Però senza Garibaldi, il sud non sarebbe stato incluso nel nascente stato italiano, almeno non in quegli anni, forse più avanti. E questo non necessariamente sarebbe stato un male, vista come è avvenuta l'unificazione: attraverso una centralizzazione soffocante le identità locali. L'ottanta per cento degli intellettuali dell'epoca erano a favore del federalismo! Infatti l'Italia era già unita, ma dal punto di vista culturale e religioso. Ma divisa in tqante entità regionali dalla storia secolare. Il termine tedesco per Italia, ITALIEN, vuol dire appunto LE Italie.
Andò nel modo peggiore: una unificazione fatta accentrando e uniformizzando e ispirata da intenti anticlericali.
Quanto il federalismo fa fatica ad affermarsi nel nostro paese è sotto gli occhi.
Ciao e w l'Italia.
Z.
mercoledì 25 luglio 2007
appelli
Gli appelli invece cui ho aderito sottoscrivendoli tramite internet sono stati tre. Sostenevano diverse case, ma tutte e tre caratterizzate da legami.
Sono:
- l'appello per l'educazione del popolo - www.appelloeducazione.it
- per il padre - http://www.claudio-rise.it/documento_per_il_padre.htm
- per l'occidente
Sono appelli a cui non si può aderire perché dovrebbe essere passato troppo tempo. Ma non è venuta meno la loro attualità. E mi ci ritrovo in pieno.
Z.
venerdì 20 luglio 2007
Democrazia: gioia e dolori
Cambiamo argomento, decisamente.
Il nostro ministro degli esteri che sparla su Hamas.
Il governo che riforma la legge Maroni sulle pensioni, aggravando il costo.
Ma perché ci dobbiamo tenere questo governo?
E' la democrazia, bellezza.
Z.
giovedì 19 luglio 2007
sfogo populista (la mmetto in anticipo)
Z.
mercoledì 18 luglio 2007
rimpianti
martedì 17 luglio 2007
aree calde

lunedì 16 luglio 2007
Carlino e l'infinito

D'improvviso, i canali e il gran lago dove sboccavano, diventarono tutti di fuoco; e quel lontanissimo azzurro misterioso si mutò in un'iride immensa e guizzante, dei colori più diversi e vivaci. Il cielo fiammeggiante ci si specchiava dentro, e di momento in momento lo spettacolo si dilatava, s'abbelliva agli occhi miei, e prendeva tutte le apparenze ideali e quasi impossibili d'un sogno.Volete crederlo? Io cascai in ginocchio, come Voltaire sul Grutli, quando pronunziò dinanzi a Dio l'unico articolo del suo credo. Dio venne in mente anche a me; quel buono e grande Iddio che è nella natura, padre di tutti e per tutti. Adorai, piansi, pregai; e debbo anche confessare che l'animo mio, sbattuto poi dalle maggiori tempeste, si rifugiò sovente nella memoria fanciullesca di quel momento, per riavere un barlume di speranza.
sabato 14 luglio 2007
Francia
Festa della Francia
giovedì 12 luglio 2007
Il patrono d'Europa
Il nostro papa si chiama così anche in riferimento a lui, fondatore del monachesimo occidentale.
Credenti o no, meglio non dimenticare le nostre radici.
Ieri sera ho visto al cinema vicino a casa mia "Notturno bus" con Valerio Mastandrea e Giovanna Mezzogiorno. Come ho letto in una recensione, questo film dimostra che il cinema italiano non è morto. Ma con buone storie e professionalità riesce a dare buoni risultati.
Il papa ne ha combinate (scherzo ovviamente!) delle sue: prima ha liberalizzato il rito di san Pio V, e subito dopo - appena partito per la vacanza in montagna - ha fatto uscire da parte della Congregazione per la dottrina della fede i 5 Responsa. Sarà politically uncorrect ma devo dire che sono fastidiosi i commenti usciti da parte cristiana, e specialmente cattolica, alla pubblicazione. Specie da parte cattolica, col solito Alberto Melloni a disquisire dottamente sulla inopportunità di certe decisioni papali, quasi volesse insegnare al papa il suo mestiere e
anteporre alla sequela di Cristo e del Suo vicario la fedeltà al concilio vaticano II, anzi alla loro interpretazione del concilio.
Riporto quello che ha scritto Langone sul Foglio di oggi nella sua "Preghiera". E' forte, ma quando ci vuole ci vuole.
Protestano ancora questi
protestanti? Per quanto
ancora approfitteranno
delle loro corde vocali, abusando della
stessa libertà divina che lascia i pungiglioni
alle zanzare, le spine ai rovi, gli uncini
alle tenie? Non si vergognano gli anglicani
non dico di parlare ma di esistere,
loro che non fanno parte di una chiesa ma
di ciò che rimane di un’associazione a delinquere
messa in piedi dal serial killer
Enrico VIII? E che dire dei dossettiani che
ormai esistono solo sulle pagine del Corriere
della Sera, quel giornale vintage, e
nella lingua biforcuta del serpente Alberto
Melloni? E della “Comunità delle chiese
protestanti d’Europa”, un secchio di
poltiglie a cui nessuna colla potrà ridare
forma, che si sente attaccata in una identità
che non è nemmeno capace di definire?
E dei valdesi del barbetto Daniele
Garrone che si compiace della fine della
civiltà cristiana preferendo quindi la barbarie
pagana? Cristo, pietà.
A presto.
Z.
mercoledì 11 luglio 2007
viaggi/2

Asiago è bella, adagiata nel mezzo di uno scenario paesaggistico che mi rincuora ogni volta che ci metto piede. Erano due anno che non ci andavo. Ho colto anche l'occasione per visitare nuovamente il Sacrario di Asiago...la prima guerra mondiale. Due anni fa salii sull'Ortigara. Chissà come vivevano e cosa pensavano provavano quei poveri uomini mandati a farsi sparare e fare a brandelli. Voglio conoscere più a fondo la storia della Grande Guerra anche per saperla spiegare ai ragazzi di 5 in una futura docenza. Quando cominciò la supplenza in aprile trovai i ragazzi ai primi anni Venti. Con loro feci la Seconda guerra mondiale ma in fretta e furia.
Oggi ho letto sull'edizione elettronica del foglio la paginata di Camillo Langone sull'aldilà. E' all'interno di una serie di interventi tra il serio e il faceto (e meno male che ci sono entrambi a puntellare gli scritti che stanno comparendo) sulla morte e il dopo: pensieri sulla fine.
Langone per me è un mezzo mito, un maitre a penser che non sa di esserlo e forse non lo è ma per questo mi piace sempre leggerlo. Una volta aveva anche risposto a una mia mail in cui gli chiedevo di poterlo incontrare se mai fosse capitato di nuovo nella mia città, in cui lui aveva vissuto. Mi rispose, e fu gentile a farlo.
Su ad Asiago non ho letto nemmeno una riga in più di Nievo, ma in compenso ho finito un libretto che perora la causa della priorità dei doveri sui diritti. Il dovere costruisce, il diritto (fine a se stesso) dissipa. Dovere è essere a disposizione, diritto è avere a disposizione. Il dovere col quale si intendono i valori non negoziabili da promuovere e le regole da seguire per essere fedeli all'indisponibile è la condizione per una società che sa veramente integrare chi arriva (e respingere chi non vuole con-vivere).
Finisco con il testo delle prime due feste di una canzone Monte Canino dolorosamente celebre cantata dalle truppe che andavano al fronte a combattere nel 15-18.
Ciao
Z.
Non ti ricordi quel mese d’Aprile,
quel lungo treno che andava al confine.
Che trasportavano migliaia degli alpini:
sù, sù correte: è l’ora di partir!
Che trasportavano migliaia degli alpini:
sù, sù correte: è l’ora di partir!
Dopo tre giorni di strada ferrata,
ed altri due di lungo cammino,
siamo arrivati sul Monte Canino
e a ciel sereno ci tocca riposar...
siamo arrivati sul Monte Canino
e a ciel sereno ci tocca riposar...
sabato 7 luglio 2007
viaggi
Già che ero a Milano, ho approfittato per fare una capatina a Genova. Era da tempo che avevo l'idea di andarci. Non ho visitato molto, a parte l'acquario. Ho impiegato la mezza giornata a disposizione per girare tra i caruggi. Sono passato per Via del Campo, resa celebre da Faber:
Via del Campo c'è una bambina
con le labbra color rugiada
gli occhi grigi come la strada
nascon fiori dove cammina
Oggi vado qualche giorno ad Asiago, sull'altipiano. Altra storia, niente mare, ma montagna. Luogo che concilia la lettura. Spero di andare avanti con il romanzo di Nievo.
Ci sentiamo presto
Z.
.
lunedì 2 luglio 2007
lingua
Spero che il motu proprio sulla messa in latino secondo il Messale di san Pio V (riformato da Giovanni XXIII) sia emanato prima possibile. Secondo i giornali è imminente. Bene, la lingua non è questione di poca cosa. Chiedi in Alto Adige...
Z.
venerdì 29 giugno 2007
imparare dagli altri
In tutte le persone ci sono positività. Anche se a volte si scoprono tardi. Abituarsi a scorgere quello che di buono c'è in ognuno.
Una massima che mi piace ripetermi è: Guarda gli altri come risorse.
Per un educatore, come diventerò io se riuscirò a fare l'insegnante, è la regola numero uno quella di saper valorizzare tutti.
Bene. Questo week end sono in Alto Adige/Sud Tirolo. Farò - tempo permettendo - una biciclettata sulla ciclabile Dobbiaco - Lienz, che a detta di alcuni è molto bella.
giovedì 28 giugno 2007
zia
Mi mancherai zia.
Z.
martedì 26 giugno 2007
morire
Cos'è l'uomo perché te ne ricordi, il figlio dell'uomo perché te ne curi?Mi viene in mente pensando a mia zia, arrivata alla fine. E' là, assistita da mia madre e dai figli. Oggi ha ricevuto l'unzione degli infermi. Le parole non possono dire molto. Non ci sono tente parole da spendere. Le parole migliori sono quelle della preghiera.
Z.
lunedì 25 giugno 2007
vittime/2
Che caldo oggi.
Z.
domenica 24 giugno 2007
nascita san Giovanni il battista, massoneria e Medjugorje

sabato 23 giugno 2007
vittime
A seconda che si usi un'accezione più o meno larga del termine vittima il numero di persone che si possono includere è maggiore o minore.
Oggi penso a diverse cose, pensando a vittima. Precisamente: a tre persone e a un gruppo.
Penso a padre Bossi, ancora rapito e tenuto prigioniero - vittima - nelle Filippine.
Penso a mia zia, che sta vivendo gli ultimi suoi giorni di vita, perché vittima di una malattia inesorabile.
Penso a Bruno Contrada, in carcere, perché si ritiene vittima delle calunnie di collaboratori di giustizia, usati perfidamente dai magistrati che lo accusano.
Penso infine ai molti cristiani che vivono nei paesi musulmani del Medio Oriente: il loro numero nel tempo è drasticamente calato perché sono vittime dell'intolleranza e della violenza religiosa di ispirazione islamica.
E ha fatto bene Magdi Allam a proporre la manifestazione a Roma in loro aiuto.
Sarebbe desolato lo scenario del mondo senza una risposta a tutte le vittime, a chi subisce ingiustamente un male, di qualsiasi genere. Desolato perché senza senso:
come fa dire Shakespeare a Machbet (cui ho assistito ieri sera rappresentato appena fuori città nel giardino di una scuola):
La vita non è che un ombra che cammina; un povero commediante che si pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla"
[Macbeth, Atto V, Scena V].
Sarebbe...se Qualcuno non si fosse fatto vittima per tutti.
Z.
giovedì 21 giugno 2007
caldo
Ma oggi è anche il solstizio d'estate, il sole sta...fermo: questo vuol dire. Cioè smette di nascere sempre un po' più spostato in direzione nord (ovviamente tenendo est come punto cardinale dell'alba!) per riprendere a spostarsi - solo apparentemente siamo noi che ci spostiamo - verso sud. E così per il tramonto: il punto è che il periodo tra alba e tramonto da domani continuerà a restringersi fino al solstizio d'inverno.
Oggi è il giorno più lungo, comunque, si ha più tempo. Passatelo bene.
Z.
mercoledì 20 giugno 2007
conversione/2
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Ma profanamente anche le grandi imprese, individuale o collettive, dipendono da precisi stili di pensiero. Non si risana l'Italia senza che ci sia una mentalità adatta, dove ci sia meno rivendicazione di diritti e più darsi da fare, tanto per fare un esempio.
martedì 19 giugno 2007
Thelonious Monk

Ieri sera ho ascoltato del jazz dal vivo in un bel cortile nel centro storico della mia città. Il gruppo era formato da artisti tedeschi, di Berlino, e hanno offerto una rivisitazione dell'opera di Thelonious Monk, il grande pianista afroamericano.
E' bello ascoltare il jazz d'estate, specie se non fa troppo caldo. Non sono un gran esperto di questo genere, mi sono comperato alcuni grandi album: Kind of Blue di Miles Davis, Love Supreme di John Coltrane, Time Out di Dave Brubeck.
Penso che ascolterò qualche altro concerto jazz nelle prossime settimane, dato che in città c'è una buona offerta di tale genere di appuntamenti.
Ho pensato, per tornare al tema della scuola, che come c'è la materia di storia dell'arte, non vedo nulla di male ad aggiungere (magari facoltativa) la storia della musica. Ma che almeno giunga fino alla metà del 900, compreso il jazz quindi. Non capisco perché se i ragazzi devono sapere chi era Picasso e le avanguardie artistiche, non possano sapere chi era per esempio Stavinsky. Ma si potrebbe arrivare anche agli anni sessanta/settanta. Non si può negare l'importanza della musica come fenomeno di costume ma soprattutto catalizzatore delle aspirazioni, del disagio, della condizione delle generazioni. Il rock e la generazione degli anni 50 dopo la seconda guerra mondiale. Ma sempre la musica è stata espressione dello spirito del suo tempo: dello Geistzeit.
L'autore dello Zarathustra, Federico Nice (:-), era amico di Wagner, era di casa presso la sua famiglia. Questa vicinanza aveva a che fare anche con motivi filosofici (la ripresa nella musica wagneriana della dimensione dionisiaca, perdutasi dopo la grande tragedia classica a favore dell'apollineo). Poi arrivò la rottura, e c'entra sempre considerazioni non solo personali, ma appunto filosofiche. Ma ancora la Nascita della Tragedia era dedicata al musicista tedesco.
Bene.
Z.
lunedì 18 giugno 2007
credere in quello che si dice
Ma qual è il segreto per essere un insegnante discretamente bravo (che è già molto senza ricorrere modelli troppo eccelsi)? Credere in quello che si dice.
Basta questo per far passare il messaggio, prima di ogni metodo. Non tutto si riduce a questo, ma senza di questo è meglio cambiare mestiere.
Che questo sia vero l'ho sperimentato sia quando ero alle superiori, allo scientifico, sia durante il tirocinio SSIS , sia nella brevissima esperienza di supplente.
L'ha affermato anche don Luigi Giussani, in questo breve video http://www.youtube.com/watch?v=64-PkQJyCug tratto da un bellissimo servizio sulla sua vita andato in onda tempo fa su Rete 4.
Credere in quello che si dice: ripeto: sembra poco, ma è molto.
Z.
domenica 17 giugno 2007
conversione di san Francesco
Ho pensato che per tutti deve venire il tempo di una conversione, cioò di scegliere cosa fare della propria vita, di dove indirizzare i proprio sforzi. Anche perché se non si è sceglie, si è scelti...è tanto semplice. Conversione: volgersi globalmente verso un ideale di bellezza che si intravede.
La conversione è tanto un momento della vita che la decide tutta (le grandi conversioni, penso oltre a Francesco, a Ignazio di Loyola a Pascal e la nuit de feu), quanto scelta di ogni giorno.
Z.
sabato 16 giugno 2007
Questo sarà un blog definibile come "personale", ma non ho voglia di invilupparmi in paranoie personali. Sarà quel che sarà......aprire un blog è come lanciare un messaggio in una bottiglia e aspettare che qualcuno nel mare di internet la raccolga.
Sabato è terminato l'anno scolastico e io ho terminato il mio lavoro di supplente. Supplivo una professoressa di storia e filosofia. Una breve supplenza, due mesi scarsi, ma proficui e utili per me. E' stata la prima volta che sono entrato in classe come prof. Già la SSIS avevo fatto il tirocinio, ma ero solo uno uditore dell'insegnamento altrui, tranne le quattro ore di lezione che avevo tenuto. Mi ricordo ancora, Hegel in filosofia e gli Ottomani in storia.
Questa volta sono stato io il titolare, ho dovuto preparare le lezioni. Mi sono buttato a ripassare, quanti pomeriggi e sere passate a studiare per il giorno dopo. Ora ci ripenso con un sorriso. Ma è così per chi comincia a insegnare, poi quando ti fai esperienza tutto scorre liscio, forse il problema sarà quello di ripetersi e annoiarsi e annoiare.
La cosa più bella quando si insegna, è vedere il volto dei ragazzi illuminarsi per aver conosciuto qualcosa di nuovo, quando insomma si riesce a far centro e catturare l'attenzione, non per stravaganze varie dell'insegnante, ma per quel che si dice. E qualche volta ci sono riuscito.
Chissà a quando la prossima supplenza.
Z.
giovedì 14 giugno 2007
nuovo inizio
A presto
Z.

