Oh, se Tu potessi squarciare i cieli e scendere! (Isaia 63, 19)

I cieli si sono aperti ed Egli - il Verbo - si è fatto carne.
Anche oggi è passato il giorno di Natale, con messa della notte e del giorno, lauto pranzo e regali.
Ma non posso non pensare a Lorenzo. Che pena vedere le due pagine che il quotidiano gli ha dedicato! E il necrologio, con la sua bella foto, di un ragazzo dal viso pulito: lo ripeto, un ragazzo serio. Uno di quelli da cui sono sicuro di non aspettarmi mai una frecciata. 17 anni. Le sue passioni erano il calcio, la parrocchia e il latino.
Caro Lorenzo, ora sei veramente nella luce dell'Eterno, quella luce che - anche grazie al tuo aiuto - noi tutti vedremo un giorno.
Sarai di aiuto a tanti: lo so questo. E lo sanno anche i tuoi genitori. Che doloroso Natale per loro e per tua sorella deve essere stato quello di oggi.
Posso dirti questo: a settembre sono incominciate per me due belle cose, la scuola e il catechismo in parrocchia. Quest'ultimo mi ha fatto inserire nella comunità del Sacro Cuore che finora no avevo mai frequentato. La chiesa del Sacro Cuore per me voleva dire solo la messa alla domenica. Quando venivo qui a messa, perché spesso andavo in centro.
Ma da settembre - un poco alla volta - mi sto inserendo e conoscendo meglio le altre persone che fanno parte delle altre attività. Tra queste c'eri anche tu.
Aiuta il nostro gruppo di prima superiore a fare esperienza di vita cristiana, almeno un po'. Che sui ragazzi non scivolino via le ore di catechesi del martedì sera. Aiutami tu dall'alto.
Z.
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