Avevo appena scritto il posto col titolo che non so in che modo è scomparso il testo. Riassumo velocemente.
Non riesco a prendere sonno e allora scrivo. Alla rinfusa.
I primi pensieri che mi vengono in mente vanno alle centinaia vittime del terremoto in Perù e a quelle in Iraq. Inoltre mi ha messo amarezza sentire e vedere le immagini della strage di Duisburg. Vittime della faida calabrese.
Viviamo in un giardino, che spesso assomiglia a una valle di lacrime. Il nostro mondo è attraversato dal dolore e dal mistero del male.
Atomo opaco di male diceva Pascoli in X agosto.
A proposito di poeti, qualche giorno fa ho guardato su YouTube delle brevi interviste a due poeti, due dei massimi, italiani viventi: Edoardo Sanguineti e Andrea Zanzotto. Ligure e veneto, di quest'ultimo mi ha piacevolmente colpito l'accento veneto, che è quello della mia terra. E' stato bello sentire nella parlata trevigiana parole dense e profonde, di una semplicità intelligente.
I poeti ti accompagnano a sulla loro postazione di vedetta da cui osservano (in vari modi, chi divertito, chi ammirato atterrito stupefatto amareggiato ecc.) il panorama che gli sta di fronte. E anche se le loro Weltanschauung sono diverse, come lo è tra Sanguineti e Zanzotto, hanno il merito di provocare una risposta. E non è poco.
Bene, tra un po' comincerò ad avere sonno. E crollerò sul letto.
Buonanotte e buon venerdì 17.
Su non siate superstiziosi.
Z.
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