
Sono tornato l'altro ieri da una vacanza a Lignano Sabbiadoro. Dieci giorni passati con il mio gruppo di volontariato, la mia undicesima vacanza al mare con loro. Siccome andiamo al mare sempre alla fine di agosto, da molte estati quindi la fine del soggiorno al mare segna l'inizio del rientro alla normalità.
Un pensiero mi è venuto in questi giorni. Da quando nell'associazione sono entrati persone rimaste disabili non dalla sìnascita ma in seguito a malattie o infortuni subiti dopo, anche in età matura, mi rendo conto che una cosa simile può capitare a tutti, anche a me. E che la salute di cui ora godo è un bene importante, di cui devo essere conscio e utilizzarla per il bene degli altri.
Spesso siamo disattenti delle nostre fortune, ma quando si conosce persone -e faccio un esempio non casuale - che non possono cammina più per il resto della loro vita (e prima lo facevano benissimo), allora occorre lamentarsi meno.
Bene. Quest'anno la ripresa di settembre sarà per me rapida e importante per via del nuovo lavoro a scuola. Già lunedì inizierà il contratto con la scuola privata cattolica in cui insegnerò quest'anno. E il 10 settembre, iniziano le lezioni e si parte!
Sono un po' emozionato, ma sono contento così: vuol dire che c'è entusiasmo e coinvolgimento.
In questi giorni mi occupo più di faccende burocratiche e tecniche: farmi rilasciare i certificati richiesti per l'assunzione e ritiro copie gratuite dai rappresentanti.
Insegnare è il lavoro che amo fare e farlo in questa determinata scuola cattolica mi ci ritrovo per l'impostazione culturale che condivido.
Il preside una volta conosciutomi mi aveva detto che riteneva "provvidenziale" il nostro incontro, e quasi quasi ci credo anch'io.
A presto e buon ritorno alla normalità per tutti voi.
Auguro a voi e a me di ripartire pieni di forza.
Come scrisse D'Annunzio:
Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mar...."
Z.
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