sabato 11 agosto 2007

San Lorenzo

Stanotte è la notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti. Dopodomani dovrebbe essere la serata migliore per guardare il cielo.

Mi piace riportare la poesia famosa di Giovanni Pascoli dedicato al 10 agosto. La ricordo ogni anno in questo giorno. L'immagine finale del mondo ha una forza unica. Ed esprime con la potenza che ha la vera poesia l'iniquità presente nel mondo.

Buone stelle cadenti e che i vostri desideri si realizzino. Quelli veri, però.
Z.

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!

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