giovedì 26 luglio 2007

L'eroe dei due mondi






Di Giuseppe Garibaldi si festeggia quest'anno il 200° della nascita, avvenuta a Nizza il 4 luglio. Assieme a Mazzini, Cavour e pochi altri è uno dei protagonisti indiscussi del nostro Risorgimento. Un padre della patria.



Come ho sentito dire dal prof di storia che avevo alla SSIS - uno di quei prof che ti fanno venir voglia di essere docente - Garibaldi fu un grandissimo uomo d'azione, ma di politica capù poco o niente. Tant'è vero che fu più che altro usato da quella volpe di Cavour.



Però senza Garibaldi, il sud non sarebbe stato incluso nel nascente stato italiano, almeno non in quegli anni, forse più avanti. E questo non necessariamente sarebbe stato un male, vista come è avvenuta l'unificazione: attraverso una centralizzazione soffocante le identità locali. L'ottanta per cento degli intellettuali dell'epoca erano a favore del federalismo! Infatti l'Italia era già unita, ma dal punto di vista culturale e religioso. Ma divisa in tqante entità regionali dalla storia secolare. Il termine tedesco per Italia, ITALIEN, vuol dire appunto LE Italie.



Andò nel modo peggiore: una unificazione fatta accentrando e uniformizzando e ispirata da intenti anticlericali.

Quanto il federalismo fa fatica ad affermarsi nel nostro paese è sotto gli occhi.

Ciao e w l'Italia.

Z.

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