Ieri era la festa di san Benedetto da Norcia, patrono d'Europa assieme ai fratelli Cirillo e Metodio. Mi sono colpevolmente dimenticato.
Il nostro papa si chiama così anche in riferimento a lui, fondatore del monachesimo occidentale.
Credenti o no, meglio non dimenticare le nostre radici.
Ieri sera ho visto al cinema vicino a casa mia "Notturno bus" con Valerio Mastandrea e Giovanna Mezzogiorno. Come ho letto in una recensione, questo film dimostra che il cinema italiano non è morto. Ma con buone storie e professionalità riesce a dare buoni risultati.
Il papa ne ha combinate (scherzo ovviamente!) delle sue: prima ha liberalizzato il rito di san Pio V, e subito dopo - appena partito per la vacanza in montagna - ha fatto uscire da parte della Congregazione per la dottrina della fede i 5 Responsa. Sarà politically uncorrect ma devo dire che sono fastidiosi i commenti usciti da parte cristiana, e specialmente cattolica, alla pubblicazione. Specie da parte cattolica, col solito Alberto Melloni a disquisire dottamente sulla inopportunità di certe decisioni papali, quasi volesse insegnare al papa il suo mestiere e
anteporre alla sequela di Cristo e del Suo vicario la fedeltà al concilio vaticano II, anzi alla loro interpretazione del concilio.
Riporto quello che ha scritto Langone sul Foglio di oggi nella sua "Preghiera". E' forte, ma quando ci vuole ci vuole.
Il nostro papa si chiama così anche in riferimento a lui, fondatore del monachesimo occidentale.
Credenti o no, meglio non dimenticare le nostre radici.
Ieri sera ho visto al cinema vicino a casa mia "Notturno bus" con Valerio Mastandrea e Giovanna Mezzogiorno. Come ho letto in una recensione, questo film dimostra che il cinema italiano non è morto. Ma con buone storie e professionalità riesce a dare buoni risultati.
Il papa ne ha combinate (scherzo ovviamente!) delle sue: prima ha liberalizzato il rito di san Pio V, e subito dopo - appena partito per la vacanza in montagna - ha fatto uscire da parte della Congregazione per la dottrina della fede i 5 Responsa. Sarà politically uncorrect ma devo dire che sono fastidiosi i commenti usciti da parte cristiana, e specialmente cattolica, alla pubblicazione. Specie da parte cattolica, col solito Alberto Melloni a disquisire dottamente sulla inopportunità di certe decisioni papali, quasi volesse insegnare al papa il suo mestiere e
anteporre alla sequela di Cristo e del Suo vicario la fedeltà al concilio vaticano II, anzi alla loro interpretazione del concilio.
Riporto quello che ha scritto Langone sul Foglio di oggi nella sua "Preghiera". E' forte, ma quando ci vuole ci vuole.
Protestano ancora questi
protestanti? Per quanto
ancora approfitteranno
delle loro corde vocali, abusando della
stessa libertà divina che lascia i pungiglioni
alle zanzare, le spine ai rovi, gli uncini
alle tenie? Non si vergognano gli anglicani
non dico di parlare ma di esistere,
loro che non fanno parte di una chiesa ma
di ciò che rimane di un’associazione a delinquere
messa in piedi dal serial killer
Enrico VIII? E che dire dei dossettiani che
ormai esistono solo sulle pagine del Corriere
della Sera, quel giornale vintage, e
nella lingua biforcuta del serpente Alberto
Melloni? E della “Comunità delle chiese
protestanti d’Europa”, un secchio di
poltiglie a cui nessuna colla potrà ridare
forma, che si sente attaccata in una identità
che non è nemmeno capace di definire?
E dei valdesi del barbetto Daniele
Garrone che si compiace della fine della
civiltà cristiana preferendo quindi la barbarie
pagana? Cristo, pietà.
A presto.
Z.
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